Avevo il coinquilino perfetto

di Redazione Cdm

Avevo il coinquilino perfetto

| martedì 25 Giugno 2019 - 18:20
Avevo il coinquilino perfetto

Per me sono stati sei mesi idilliaci, mi sembrava di essere in paradiso.

Era il coinquilino che tutti desiderano, si lavava (purtroppo non è da tutti), la sua stanza profumava perennemente di pineta e aria di montagna, lavava i piatti otto secondi dopo aver finito di mangiare, faceva pulizia nelle aree comuni meglio di una donna delle pulizie professionista, spesso si offriva volontario per stirarmi le divise o correva di sua spontanea volontà in farmacia a prendermi le medicine quando stavo male.

Insomma era il coinquilino perfetto, ero al settimo cielo per questa convivenza e quando le miei amiche mi parlavano dei disagi dei loro cdm la mia risposta era: “Madonna che incubo…  No, per fortuna a me è andata bene”.

Mai parole mi portarono più sfiga.

Domenica mattina, un freddo allucinante, il campanello suona e io a fatica scendo dal letto e mi dirigo verso la porta d’ingresso. Apro.
Ci sono due uomini in divisa.
I due carabinieri mi domandano dove sia il mio coinquilino e io, sbigottita, indico loro la sua stanza.
Dopo qualche minuto, i due carabinieri escono portandosi dietro il mio coinquilino perfetto, che cerca di divincolarsi urlando: “Non è colpa mia, me l’hanno detto le voci! Mi parlano di notte!” 

Quella domenica, purtroppo, ho perso il mio coinquilino perfetto.

Ah, pare che l’accusa fosse furto. 

Saluti da Bea

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