Il coinquilino ectoplasma

di Redazione Cdm

Il coinquilino ectoplasma

| venerdì 28 Giugno 2019 - 12:07
Il coinquilino ectoplasma

Quando ero una studentessa, mi capitava spesso di andare a trovare il mio ragazzo per brevi periodi. Purtroppo il mio fidanzato condivideva l’appartamento con un autentico cdm, ma talmente di emme che non posso dimenticare la prima volta che sono stata in quella casa.

Premetto che il cdm non è italiano e quando parla usa solo frasi delle canzoni dei Red Hot Chili Peppers, con varie influenze tedesche. Comunicare con lui era quindi molto difficile.

La mattina il mio ragazzo esce per andare a lavoro. Poco più tardi, verso le sette, vedo chiaramente il cdm uscire anche lui, con tanto di saluto e augurio di buona giornata. 
Passo così la mia giornata in casa, con le porte aperte e la certezza di essere sola. Più tardi, verso le due del pomeriggio, inizio a sentire dei rumori, come di mobili spostati.
Vado allora in corridoio e il cdm si materializza di fronte a me in pigiama, ciabatta con calzino bianco, maxi giubbotto a prova di freddo siberiano, cappello con visiera, occhiali da sole e due birre fredde in mano. Non riesco a spiegarmi da dove sia apparso.

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